Il pivot brasiliano è tornato in biancorosso dopo l’esperienza a Cosenza: «Siamo più competitivi di due anni fa». Dal Brasile sono arrivati anche Aledes e Ceccatto, mentre il debutto in campionato è fissato venerdì sera sul parquet del Genzano.
Un’arma potente e accurata per l’arsenale del Saviatesta. Cabeca, ultimo tassello del mercato estivo biancorosso, si presta per iniziare la quarta stagione in riva al Mincio. “Siamo pronti per un campionato duro – attacca Cabeca –. Ma non lo sarà solo per noi, ci sono tante squadre attrezzate. Siamo comunque fiduciosi: il gruppo è più competitivo e più equilibrato rispetto a quello che ha affrontato due anni fa la serie A“. Reduce dall’annata a Cosenza, con tanto di gol decisivo al playout, il pivot brasiliano ha voluto fortemente ritornare a Mantova. “Dopo il cambio di allenatore non facevo più parte del progetto. Ho avuto diverse offerte e interessamenti. Ma la priorità era tornare qui, dove io e la mia famiglia ci siamo sempre trovati bene. Prima di firmare ho parlato anche con mister Milella. Decidere è stato facile”.
Dal Brasile sono approdati due amici di Cabeca, Caique Aledes e Willian Ceccatto, che hanno espresso grande entusiasmo per l’avventura italiana. Insieme a loro il Saviatesta ha inserito una lunga serie di elementi italiani, mescolando così gioventù ed esperienza. “Caique e Ceccatto avevano tanta voglia di venire in Italia, sono sicuro ci aiuteranno tanto. Poi abbiamo Casassa, Masche, Misa, Wilde. Potremmo giocarcela fin da subito“.
Il primo impegno in campionato è dietro l’angolo, venerdì sera (ore 20.30) la trasferta sul parquet del Genzano inaugurerà la stagione. “Ci sarà subito una partita dura, ma senza paura. Proveremo da subito a fare la nostra bella prestazione. Al Pala Sguaitzer non vediamo l’ora di cominciare il nostro vero campionato e di regalare emozioni ai tifosi in un’occasione importante per tutta la squadra. La Serie A è uno spettacolo che non va tradito – chiusa Cabeca – e siamo certi di poter fare bene e centrare la salvezza col Saviatesta Mantova“.

